I 5 PRINCIPI BASE DELLA PROGETTAZIONE SOSTENIBILE

I 5 PRINCIPI BASE DELLA PROGETTAZIONE SOSTENIBILE

Le buone pratiche dell’edilizia sostenibile integrano i criteri tradizionali di funzionalità, contenimento dei costi e risultato estetico, con i fattori ambientali, la salute e il benessere degli occupanti dell’edificio.

Il Rocky Mountain Institute ha definito 5 principi che progettisti e investitori dovrebbero considerare prima di cominciare un progetto di sostenibile.

1. Greenbuilding è una filosofia, non uno stile, gli elementi di sostenibilità non dovrebbero dominare l’architettura dell’edificio. Le misure di efficienza e sostenibilità possono essere inserite in modo armonico o addirittura nascoste in qualsiasi soluzione progettuale.

2. Una pianificazione accurata e il tempo dedicato alla definizione degli obiettivi e delle caratteristiche di sostenibilità da includere nella struttura permettono di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Per evitare inutili extracosti è importante introdurre gli elementi green dell’edificio all’inizio della progettazione e non aggiungerli successivamente. Definire chiaramente un obiettivo fin dall’inizio inoltre permette di ottimizzarle le risorse per raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo. A parità di valore ai fini della certificazione LEED®, ossia per un solo punto, prevedere una data percentuale di verde in fase progettuale è sicuramente meno oneroso che implementare un Piano di Qualità dell’Aria Interna in fase costruttiva.

3. Gli edifici sostenibili non devono necessariamente essere costosi e complessi. Si può scegliere di spendere di più contando su un rapido rientro dell’investimento grazie ai costi operativi ridotti, ma questo non è necessario. Il successo di molte costruzioni sostenibili non viene dalle caratteristiche meccaniche introdotte ma piuttosto dai sistemi di cui l’edificio non ha bisogno. Ad esempio adottando finestre energeticamente efficienti è possibile ridurre le dimensioni del sistema di riscaldamento e raffrescamento. In questo caso l’extra-costo delle finestre è compensato da un minor costo dei sistemi energetici e diventa un risparmio se si considera la riduzione dei costi operativi in fase di esercizio.

4. Un approccio integrato alla progettazione è fondamentale. Non si può progettare un edificio non sostenibile e poi decidere a posteriori di aggiungere tecnologie efficienti, soluzioni per avere l’illuminazione naturale, materiali green ecc. Un edificio sostenibile non può essere progettato senza considerarne la collocazione, l’esposizione o il suo impatto sull’ambiente circostante. Un approccio alla progettazione che inserisce la sostenibilità come un ripensamento porterà alla realizzazione di un costoso e frammentario oggetto edilizio che funziona leggermente meglio di una struttura convenzionale.

5. Ridurre al minimo il consumo di energia è l’obiettivo principale e il principio organizzatore. In quest’ottica gli elementi della progettazione si possono dividere in tre categorie: 1. caratteristiche architettoniche finalizzate al risparmio energetico; 2. elementi dell’involucro per la conservazione dell’energia; 3. dispositivi meccanici ad alta efficienza energetica. Dalla combinazione di queste tre categorie e dalla collaborazione dei progettisti (architettonico, meccanico, elettrico, dell’acustica, del verde ecc.), ognuno per gli aspetti di propria competenza, per gestirle al meglio, è possibile ottenere elevati livelli prestazionali.

Dobbiamo ricordare che la sostenibilità non implica una presa di posizione netta ma è un percorso verso il meglio che si riesce a ottenere e gestire, compatibilmente con le aspettative della committenza e le caratteristiche funzionali dell’edificio. Un edificio dove sono stati introdotti solo alcuni elementi sostenibili ben progettati è molto meglio di uno che non ne ha.

C’è chi sostiene che la sostenibilità sia il futuro, in realtà è già il presente. Ogni anno decine di nuovi progetti vengono realizzati e certificati secondo standard di valutazione della sostenibilità edilizia. Ogni anno nuove tecnologie e prodotti energeticamente efficienti vengono messi sul mercato. Ogni anno nuove norme, codici e regolamenti di bioedilizia e sistemi di certificazione dei prodotti edilizi vengono pubblicati per dare slancio all’edilizia sostenibile. Sistemi di rating come LEED® vengono continuamente aggiornati e declinati per le varie destinazioni d’uso per meglio valutare le prestazioni ambientali ed energetiche di un edificio.

 

G.L.

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